“Io me ne tiro fuori”
Oggi google reader mi ha portato un aggiornamento dal blog di emiliano. Ennesima salvataggio dal mondo di facebook. Si signori…è stato tolto lo spinotto in stile matrix ad un altro soggetto. Navigando proprio sul blog di questo perfetto sconosciuto – per me almeno – ho visto che ha scritto un bellissimo post con le motivazioni. Le sottoscrivo in piene…fate come se le avessi scritte io, anche se non sare mai stato ingrado di scrivere così bene.
Io me ne tiro fuori, strano per uno come me vero? Abbandono Facebook, proprio nel momento di sua massima diffusione e moda. Abbandono i miei circa 300 “amici”, abbandono i loro inutili test e quiz, abbandono gli inviti ad eventi assurdi, le iscrizioni ai gruppi del cazzo, l’essere fan di cose che dopo un secondo manco mi ricordo. Lascio i fatti degli altri ai loro legittimi proprietari, e faccio anche in modo che i miei vengano diffusi come-quando-quanto IO voglio. Lascio gli stupidi passatempi e giochini, che nemmeno mai mi hanno appassionato (ma volete mettere Swapjob con Pet society o biotronic???) Abbandono infastidito anche dalle stupide frasi quali “ho visto su Facebook che…”, “Ci vediamo su Facebook…” oppure “Ma tu hai Facebook? dammi il nome che rimaniamo in contatto…”: frasi che fanno cool, fanno molto “essere 2.0″, fanno molto “social network”… pronunciate da persone che nemmeno sanno cosa voglia dire. E i risultati in effetti si vedono: Facebook è una discarica di inutilità, di non contenuti, di attività che scimmiottano la realtà che esauriscono il loro scopo nel momento stesso che sono state create. Il gruppo “Creiamo il gruppo più grosso di Facebook” (con un sacco di iscritti) credo che sia l’apice e la sintesi stessa della mia critica. “Ma se non sei su Facebook allora non esisti, sei uno sfigato” SBAGLIATO. Ci sono altri modi per essere presenti in rete, che personalmente preferisco. Metodi meno “visibili” ma sicuramente più “genuini”, ad esempio questo stesso blog. Uno spazio web che E’ MIO: tutto quello che ci scrivo (bello o brutto che vi possa sembrare) non è sottoposto alle condizioni che vengono applicate su FB, non viene venduto a terzi o utilizzato per scopi diversi da quelli per i quali io li ho creati. Uno spazio aperto e libero, non occorre che ti registri per seguire quello che scrivo, non serve che diventi “mio amico”: se ti piace, se lo ritieni interessante lo leggi e lo commenti senza problemi. Non è che odio i social network, anzi li uso parecchio, ma preferisco quelli aperti e dai queli posso avere qualcosa: ad esempio Twitter e Flickr (seguitemi pure li se volete), dai quali ricavo spunti, notizie, fotografie, minchiate. E sono io stesso a decidere la qualità dei miei contenuti, scegliendo chi o cosa seguire senza per forza di cose costringere gli altri a fare lo stesso con me. Difficile vero? Eh si, capisco…in realtà non è molto diverso da FB, simile la tecnologia, simile il modo di adoperarli… differente è però l’approccio: qui occorre avere qualcosa da dire e saperlo poi fare in modo convincente, occorre avere una vita propria, non basta solo guardare quella degli altri. E questo non sarà mai moda, non sarà mai “di massa”… ma sarà sempre di qualità e spessore superiore, e senza dubbio in grado di resistere più a lungo [continua ancora un pò]
Grazie per l’attenzione…se volete seguirlo su twitter vi basterà scriere “follow doninside” su twitter.
Fabio
June 9th, 2009 at 10:11 am
[...] in fretta o per non trovarlo troppo mangiatempo“. Io credo che il post di qualche giorno fa (“Io me ne tiro fuori”) sia già di suo sufficiente a ribattere a questa argomentazione, ma oggi voglio aggiungere un [...]